Fare affari in Qatar

Fare affari in Qatar

Fare affari in Qatar

L’economia del Qatar ha registrato negli ultimi anni elevati tassi di crescita, sospinta dai proventi del settore petrolifero e da quello legato allo sfruttamento del gas, risorsa di cui il Paese detiene le maggiori riserve a livello mondiale dopo Russia ed Iran.
I maggiori investimenti provenienti dall’estero si indirizzano dunque verso tali settori, favoriti da una legislazione nazionale che promuove gli accordi tra l’azienda petrolifera governativa Qatar Petroleum e le compagnie straniere.
Le possibilita’ di investimento in Qatar non sono, tuttavia, limitate all’industria estrattiva. La diversificazione dell’economia promossa dal governo di Doha apre un notevole ventaglio di opportunita’ agli investitori esteri nei settori dell’industria chimica, petrolchimica e dei fertilizzanti. Inoltre, allo scopo di favorire gli investimenti nel settore privato da parte di piccole e medie imprese, e’ stata costituita la Qatar Industrial Manifacturing Company.
Riveste una crescente importanza il settore turistico, sul quale il Qatar punta in maniera particolare. Nella capitale Doha si sono concentrati gli investimenti delle maggiori catene alberghiere internazionali. Il Governo del Qatar ed i maggiori operatori turistici internazionali guardano con grande interesse al progetto denominato “Pearl of the Gulf”: una serie di isole artificiali verrano realizzate nel tratto di mare fronteggiante il West Bay District di Doha. Altro importante progetto immobiliare e’ il Lusail Development Project. Per la prima volta verra’ consentito a cittadini stranieri di possedere appartamenti, ville ed altre proprieta’ immobiliari che vi verranno realizzate.

 

Incentivi agli investimenti

Il Qatar accoglie con favore la partecipazione di azioni stranieri in joint ventures con societa’ locali. Gli investitori stranieri possono investire in ogni settore dell’economia qatarina, purche’ nella societa’ i soci locali detengano una quota non inferiore al 51%. Con la legge 13 / 2000, il Governo di Doha ha disposto una serie di incentivi per favorire la costituzione di joint ventures a partecipazione mista, tra i quali: Prezzo del gas natural compreso tra $0.60 e $0.75 per mn Btu. Prezzo dell’elettricita’ fissato a $0.0178 per Kwh. Affitto annuo dei terreni industriali fissato a 1 QR al metro quadro. Nessuna tariffa doganale sull’importazione di macchinari, impiantistica, parti di ricambio. Nessuna tassa sulle esportazioni. Esenzione fiscale sui profitti societari per periodi pre-determinati. Nessuna restrizione quantitative sulle importazioni Nessuna tassa sui redditi da lavoro dei cittadini stranieri. Nessuna regolamentazione di controllo sui cambi Immigrazione libera e facilitazioni all’impiego di manodopera staniera specializzata e non. Al settore privato e’ attribuito un ruolo guida nel processo di sviluppo.
Per favorire la costituzione di un robusto settore privato con una rafforzata base industriale il Governo ha deciso la costituzione, nel 1997, della Qatar Development Bank.
A partire dal 2000, con un decreto dell’Emiro, e’ consentito ai cittadini stranieri il possesso dell’intero capitale di Hotel, ospedali, centrali elettriche e scuole.

L’Agenzia ICE-Istituto per il Commercio Estero dal 2005 ha mantenuto a Doha presso l’Ambasciata un Punto di Corrispondenza/Sezione Promozione Scambi, che attraverso l’Ufficio ICE di Dubai ha offerto i propri servizi assistendo le aziende italiane sul mercato qatarino e organizzando eventi promozionali. Dal 1 giugno 2013 l’Agenzia e’ operativa con un vero e proprio Ufficio ICE all’interno dell’Ambasciata d’Italia. Per maggiori dettagli e' possibile contattare l'Ufficio ICE attraverso i contatti forniti nella Sezione "Sportello Unico -> ICE locale".

La Camera di Commercio Italiana in Qatar (gia' Italian Business Council of Qatar - IBCQ) fornisce, attraverso proprie pubblicazioni e servizi di consulenza, informazioni utili per tutte le imprese interessate ad entrare nel mercato locale. Per maggiori dettagli e' possibile contattare la CCI attraverso i contatti forniti nella Sezione "Sportello Unico -> Camera di Commercio Mista".

 

Valutazione del credito

La accorta politica fiscale del Qatar continua a riscuotere il consenso delle agenzie internazionali di rating come testimonia la promozione da parte di Standard & Poor’s che ha elevato la sua valutazione da ‘A+’ a ‘AA-‘ grazie all’accelerazione impressa alle riforme ed alla solida posizione finanziaria. Anche la valutazione di Moody’s e’ stata elevata ad ‘Aa2 mentre la valutazione di Capital Intelligence rimane ‘A+‘. Inoltre l’OCSE colloca il Qatar nella seconda categoria di rischio. Tale classificazione è ripresa dalla SACE che a sua volta colloca il Qatar nella categoria 2 sulle 7 previste (1 minor rischio, 7 maggior rischio).

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